Dove l'AI fa davvero la differenza.
Queste sono le criticità operative che incontriamo più spesso tra i professionisti del settore. Le nostre sessioni sono costruite attorno alla risoluzione concreta di questi problemi.
Scansionare LinkedIn, job board e ATS per ogni nuovo mandato è un processo ripetitivo che assorbe molto tempo consulenziale.
Leggere centinaia di CV mantenendo criteri oggettivi, trasparenza e prontezza per un eventuale audit richiede discipline che l'AI può supportare ma non sostituire.
Personalizzare le domande di colloquio per ogni posizione e ogni candidato è un lavoro ricorrente che richiede tempo e coerenza metodologica.
I materiali di onboarding, i programmi L&D e i quiz di verifica sono bloccati sulla disponibilità dei redattori interni.
Come usare l'AI in modo corretto e sicuro.
L'associazione definisce e aggiorna le best practice di settore. Questi principi guida sono il punto di partenza per un uso responsabile e conforme dell'AI nella vostra professione.
L'AI Act europeo classifica i sistemi AI usati per la selezione e la valutazione dei candidati come sistemi ad alto rischio. Questo implica obblighi specifici di trasparenza, documentazione e supervisione umana che le consulenze HR devono già considerare nella scelta degli strumenti.
L'AI può supportare lo screening e la valutazione, ma la decisione finale su un candidato deve sempre essere presa da un professionista umano. Questo vale sia per motivi etici sia per conformità normativa.
Documentate i criteri usati, gli strumenti impiegati e chi ha validato le decisioni. In caso di contestazione da parte di un candidato, la consulenza deve poter dimostrare trasparenza e oggettività del processo.
I CV contengono dati personali protetti dalla LPD. Non devono mai essere copiati in ChatGPT o strumenti cloud non approvati. Usate dati anonimi o profili tipo per i test e le sessioni formative.
La trasparenza verso i candidati sull'uso dell'AI è una buona pratica e, in alcuni contesti, già un obbligo normativo. Aggiornatelo nelle vostre informative sulla privacy.
Programma pratico in mezza giornata.
Cinque moduli strutturati in quattro ore, in loco o da remoto. Ogni modulo include esempi costruiti sui flussi di lavoro reali del vostro settore: non scenari astratti.
Dove l'AI supporta il lavoro HR, cosa cambia con la classificazione ad alto rischio dell'AI Act e quali obblighi già si applicano.
Workflow pratici per costruire boolean string, messaggi di outreach e sintesi di profili in pochi minuti.
Come costruire un assistente di screening che valuta solo rispetto ai criteri del ruolo, con documentazione trasparente e trail di audit.
Creazione di guide ai colloqui per competenze e assessment strutturati, rapidi da produrre e coerenti tra i consulenti.
Struttura di una policy interna che copre obblighi normativi, comunicazione ai candidati e procedure di supervisione umana.
Strumenti operativi, non solo slide.
Al termine di ogni sessione, i partecipanti ricevono materiali concreti validati dall'associazione, pronti da utilizzare il giorno successivo.
Boolean string e prompt outreach testati sulle principali piattaforme, con varianti per executive search e selezione specializzata.
Schema di valutazione con criteri oggettivi, istruzioni di fairness e log di audit, pronto per essere documentato.
Guide ai colloqui per competenze per i principali ruoli professionali, adattabili al brand della consulenza.
Una pagina operativa per valutare i propri processi AI rispetto agli obblighi normativi vigenti e in arrivo.
Una domanda sul percorso per Consulenze HR?
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