Lavorare con Claude
Percorso pratico dedicato all'utilizzo professionale di Claude: impostazione del contesto, attività delegabili, modalità agentica, trasparenza e protezione dei dati.
- Durata:
- 2 sessioni da 4 ore, a 1–2 settimane di distanza
- Modalità:
- online con Zoom
- Partecipanti:
- 10–14 per edizione
- Requisiti:
- computer, connessione stabile e account Claude a pagamento
- Prerequisiti:
- Aver frequentato il livello A1, Fondamenti AI, o disporre di una preparazione equivalente: conoscere il funzionamento di base di un modello linguistico, saper formulare una richiesta e riconoscere la necessità di verificare gli output.

Coach ICF e formatrice, fondatrice di Agile People Italia. Ha sviluppato il metodo Human-AI Teaming™ e lavora con aziende e professionisti sull'uso dell'AI nel lavoro quotidiano. Dal 2017 tiene docenze in percorsi di formazione professionale per enti accreditati ed è certificata AI Cloud Leader Google Cloud e AI Fluency Anthropic.
Profilo LinkedInPagamento tramite bonifico bancario alla ricezione della fattura.
Il corso è avviato al raggiungimento di minimo 10 partecipanti. In alternativa potrà essere ricalendarizzato.
Prossime date.
Ogni edizione è composta da due sessioni online con Zoom, a una settimana di distanza. L'iscrizione comprende entrambe: la frequenza a tutte e due è condizione per il rilascio dell'attestato.
Edizione in due sessioni
Il percorso porta dalle basi dell'AI generativa alla gestione quotidiana dello strumento e applica operativamente il framework AI Fluency 4D, già introdotto nel corso d'accesso. Si lavora sulla scelta della modalità adatta all'attività, sulla costruzione di un contesto stabile, sulla verifica dei risultati e sul perimetro della delega.
Che cosa si impara.
Al termine il partecipante è in grado di:
- Distinguere le modalità di lavoro disponibili, dalla chat ai Project fino alle sessioni agentiche, e scegliere quella adatta all'attività.
- Allestire un Project con documenti, custom instructions e memoria, in modo che un'attività ricorrente non venga reimpostata ogni volta.
- Affidare a Claude un compito articolato in più passaggi e seguirne l'esecuzione mantenendo il controllo sui risultati intermedi.
- Applicare i quattro criteri del framework 4D a una attività del proprio lavoro, dalla delega alla verifica finale.
- Riconoscere gli obblighi di trasparenza sui contenuti generati e i criteri di trattamento dei dati che riguardano la propria attività.
- Riconoscere quali attività del proprio lavoro traggono beneficio dalla delega e quali richiedono ascolto, fiducia e giudizio relazionale.
- Valutare quali effetti l'adozione produce sui ritmi di lavoro e sui ruoli all'interno del proprio gruppo.
13 moduli in due sessioni.
Conversazione singola, Project, sessioni agentiche con Cowork, ambienti per lo sviluppo con Claude Code. Che cosa sono, in che cosa differiscono e su quali piani sono disponibili. Il modulo serve a scegliere con cognizione di causa, non a fare il giro delle funzionalità.
Dove il modello rende di più: analisi e sintesi di documenti lunghi, scrittura e revisione, ragionamento su casi articolati, lavoro su più file insieme. Quali attività si prestano, quali no, e come si scompone un lavoro complesso in compiti affidabili. È la prima competenza del framework 4D, la delega. Il modulo lavora anche sul rovescio della domanda: quali parti del mestiere restano di chi lo esercita, perché è lì che si gioca il timore di sostituzione che accompagna ogni adozione.
La formulazione della richiesta incide su una parte minore del risultato. La parte maggiore dipende dal contesto disponibile: documenti di riferimento, vincoli, esempi del proprio modo di lavorare. È la seconda competenza del framework, la descrizione.
Allestimento pratico di un Project sulla propria attività ricorrente: knowledge base, custom instructions, documenti di riferimento. Ciascun partecipante esce dalla prima sessione con un Project funzionante.
Conduzione di un'attività completa su casi predisposti per il corso, dalla richiesta iniziale al risultato verificato.
Analisi in aula di alcuni dei Project e dei risultati portati dai partecipanti, con individuazione di ciò che ha funzionato e di ciò che va corretto.
Come si riconosce un risultato utilizzabile, dove il modello tende ad allucinare e su che cosa, quali verifiche richiede un documento prima di uscire dallo studio o dall'ufficio, e dove resta la responsabilità di chi firma. È la terza competenza del framework, il discernimento. L'esercitazione chiede di distinguere, sul materiale prodotto, ciò che il modello ha accelerato da ciò che ha richiesto giudizio.
Come rendere stabile un'attività che si ripete: istruzioni riutilizzabili, dette Skill, che raccolgono in un unico posto il modo in cui un compito va svolto e restano disponibili nelle conversazioni successive. Il lavoro di impostazione si fa una volta sola e può essere condiviso con i colleghi. È il punto in cui l'uso individuale diventa pratica di squadra, con quello che comporta per un gruppo in cui le persone procedono a velocità diverse.
Cowork porta la stessa architettura agentica di Claude Code sul lavoro di conoscenza, senza terminale: ricerca, analisi, produzione di documenti, attività in più passaggi eseguite sui propri file. Il modulo mostra dove questa modalità cambia il modo di lavorare e quali cautele richiede.
Orientamento breve sullo strumento per lo sviluppo software, per capire dove finisce il lavoro di conoscenza e dove comincia quello tecnico. Utile a chi lavora con un reparto IT o valuta un'adozione aziendale.
Collegare Claude agli applicativi già in uso, posta, calendario, drive aziendali: che cosa diventa possibile, quali autorizzazioni servono e quali verifiche vanno fatte prima di attivarli.
Trattamento dei dati nei diversi piani e criteri operativi secondo la nLPD. Obblighi di trasparenza sui contenuti generati introdotti dall'articolo 50 del Regolamento europeo sull'intelligenza artificiale, applicabili dal 2 agosto 2026: quando riguardano un'impresa ticinese, che cosa comportano per chi produce contenuti e come si dichiara l'uso dell'AI in un elaborato professionale. È la quarta competenza del framework, la diligenza.
Ciascun partecipante porta a termine un caso proprio e definisce dove Claude entra stabilmente nel suo lavoro, con quale attività, con quale modalità di verifica e con quali dichiarazioni verso il cliente. La definizione comprende ciò che si sceglie di non delegare, e la ragione della scelta. Il piano comprende l'effetto atteso sui ritmi e sui ruoli del gruppo di lavoro e il modo in cui la scelta viene comunicata ai colleghi.
Come si lavora.
Sessioni live in cui ogni partecipante lavora direttamente sul proprio ambiente. La didattica applica il framework AI Fluency 4D e utilizza un approccio di coaching: domande, esperienza diretta e confronto guidato, con particolare attenzione all'impatto dell'AI su ruoli, ritmi e relazioni di lavoro.
La prima sessione utilizza casi predisposti, la seconda lavora sui casi reali dei partecipanti. L'intervallo di una o due settimane permette di sperimentare quanto appreso direttamente nel proprio lavoro: non è una pausa, è parte del percorso.
Ogni esercitazione porta a distinguere ciò che l'AI può svolgere meglio e più velocemente da ciò che richiede competenze umane come ascolto, fiducia, intuizione e giudizio.